Sulle Orme di Hemingway: Un Viaggio Storico-Naturale sul Monte Grappa

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Esplora il Monte Grappa, un luogo intriso di storia e bellezza naturale, dove il ricordo della Grande Guerra si fonde con paesaggi primaverili mozzafiato. Questo itinerario unico ti guiderà attraverso sentieri storici, offrendoti un'esperienza indimenticabile tra passato e presente.

Scopri il Monte Grappa: Storia e Natura in un Itinerario Unico

Il richiamo della storia: L'eredità della Grande Guerra sul Monte Grappa

La primavera offre il contesto ideale per esplorare i sentieri del Veneto che narrano la storia della Grande Guerra. Per comprendere appieno gli eventi di quegli anni tumultuosi, è essenziale immergersi nel territorio che fu teatro di tali vicende. Il massiccio del Grappa, con la sua aspra bellezza e le sue caratteristiche carsiche, presenta un paesaggio dove l'acqua, pur scarseggiando in superficie, non ha impedito la sua fortificazione durante il conflitto. Per sopperire alla mancanza d'acqua potabile, vitale per le truppe, furono impiegate diverse tecniche di raccolta, dalla fusione della neve al pompaggio dal fondovalle. La guerra non fu solo uno scontro di uomini, ma anche un'impresa ingegneristica, con la realizzazione di ricoveri, teleferiche e serbatoi, oggi recuperati e visitabili lungo l'itinerario. Questi elementi furono fondamentali per i soldati che, nell'inverno del 1917, accorsero in aiuto delle truppe italiane dopo la disfatta di Caporetto.

Sulle orme di Hemingway: Un percorso letterario e storico

Tra i volontari della Croce Rossa Americana, impegnati sul Monte Grappa, vi era anche un giovane Ernest Hemingway, allora membro del circolo letterario dell'Università di Harvard. Lo scrittore fu assegnato ai servizi di ambulanza lungo la Strada Cadorna, dove trasportava i feriti tra i vari punti di medicazione e gli ospedali a valle. In Val dea Giara, vicino alla cima, esisteva un distaccamento di ambulanze che forniva le prime cure ai soldati. Presso Malga Meda, oggi nota per la produzione di formaggi, si trovava un centro di raccolta per le ambulanze, l'ARC G2, le cui gallerie di rifugio sono ancora visibili. Nelle vicinanze, Malga Coston da Quinto ospitava il "caffè del soldato" n° 4, un punto di ristoro che offriva conforto ai soldati. Questi luoghi, carichi di storia, sono oggi parte integrante del nostro percorso, che si snoda tra pascoli fioriti, faggete e peccete, offrendo scorci panoramici dall'Altopiano di Asiago alla Pianura Padana. La tragica armonia tra la guerra e la natura selvaggia di questi luoghi ha lasciato un'impronta indelebile nella memoria di poeti come Hemingway, che li ha immortalati nelle sue opere.

Itinerario di primavera: Avventura tra natura e memorie belliche

L'itinerario, che unisce natura e storia, inizia dal parcheggio della Baita Monte Asolone, al ventesimo chilometro della strada Cadorna, che sale da Romano d'Ezzelino verso Cima Grappa. Poco dopo la località Cibara, si imbocca il sentiero CAI n. 70, che in circa quarantacinque minuti conduce a Croce del Termine, dove sono visibili le trincee italiane attaccate dagli austro-ungarici nel giugno del 1918. Da qui, il sentiero n. 20 prosegue verso Monte Rivon. Superato un reticolato, il percorso scende leggermente per poi risalire fino a Cason di Meda. Dopo aver attraversato la strada Cadorna e percorso un breve tratto, si imbocca la vecchia camionabile militare che passa sotto la Malga. Il sentiero continua in discesa attraverso Bosco Piai, fino a un bivio con due gallerie, per poi proseguire in salita fino al crocicchio di Fossa d'Oro. Mantenendo la sinistra ai bivi successivi, si segue il sentiero che costeggia la Busa dee Càvare, un ambiente carsico con doline e inghiottitoi. Il percorso prosegue nel bosco, scende fino a una mulattiera e risale fino alla chiesetta in località Cibara, dove sono ancora visibili gli scavi degli ex accampamenti italiani. Da qui, si ritorna sulla strada Cadorna, che in discesa riporta alla Baita Monte Asolone-Val dea Giara.

Informazioni essenziali per un'escursione indimenticabile

Per raggiungere il Monte Grappa in auto, da Milano si seguono le autostrade A 51, A 4 e A 31, uscendo a Vicenza Nord e proseguendo sulla SS 53 e SS 47 fino a Bassano del Grappa. Da lì, si esce per "Cima Grappa" e si prosegue per una ventina di chilometri fino alla Baita Monte Asolone. Da Firenze, si prendono le autostrade A 1, A 14 e A 13, uscendo a Padova Sud e seguendo la SR 47, SP 47 e SS 47 fino a Bassano del Grappa. Presso la Baita Monte Asolone è possibile visitare il Museo della Grande Guerra, dedicato a Gamba Battista e Emanuele Vignoli, che espone numerosi cimeli bellici e oggetti sanitari. Ulteriori informazioni e itinerari sono disponibili sul sito www.venetograndeguerra.it. Per l'orientamento, si consiglia la "Carta dei sentieri, Monte Grappa, scala 1:20000, CAI".

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