Josh Safdie Rivela la Visione dietro "Marty Supreme" e il Talento di Timoth←e Chalamet

Instructions

Il film "Marty Supreme", diretto da Josh Safdie e interpretato con grande passione da Timothée Chalamet, porta sul grande schermo la storia di Marty Mauser, un sognatore la cui visione va oltre le aspettative del suo tempo. Sebbene ispirato alla figura del campione di ping-pong Martin Reisman, il lungometraggio si distacca da una fedele biografia per raccontare un'individualità incrollabile e un ottimismo contagioso. Safdie, noto per il suo stile dinamico, esplora come la giovinezza possa essere liberatoria e allo stesso tempo limitante per un outsider che cerca il proprio posto nel mondo.

La pellicola, prodotta da A24 e distribuita nelle sale dal 22 gennaio da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, ha già riscosso un notevole successo internazionale, superando i 100 milioni di dollari al botteghino globale, e ha valso a Timothée Chalamet un Golden Globe come Miglior attore. Josh Safdie, incontrato da Ciak dopo l'anteprima al 43° Torino Film Festival, ha evidenziato come Marty sia "il sognatore per eccellenza: un romantico puro e un ottimista instancabile", e che la narrazione si configuri come una storia di formazione incentrata sull'esplorazione dell'individualità giovanile.

La sceneggiatura, frutto della collaborazione tra Josh Safdie e Ronald Bronstein, si differenzia volutamente dalla vita reale di Reisman. Ambientato nel 1952, il film segue Marty Mauser (Timothée Chalamet), un giovane commesso con ambizioni ben più grandi della sua routine nel negozio di scarpe dello zio. Per Marty, il ping-pong non è solo un gioco, ma un'arte e l'unico mezzo per dimostrare il suo valore in una società scettica. La narrazione frenetica e serrata, tipica dei lavori dei fratelli Safdie, accompagna Marty in un viaggio da New York a Tokyo, attraverso un percorso costellato di sfide e rifiuti da parte di un sistema che non riesce a comprenderlo.

Safdie ha rivelato che l'idea per "Marty Supreme" non è nata da un interesse per i biopic sportivi, ma dalla lettura di un libro di Martin Reisman, "The Money Player". Ciò che lo ha colpito non era tanto il ping-pong in sé, quanto le storie di outsider con sogni audaci, la cui incrollabile determinazione li portava a sfidare il destino. Le descrizioni di suo zio sui personaggi del mondo del ping-pong di allora, come Dick Miles, hanno arricchito questa ispirazione, presentando figure "serissime ma anche divertentissime, dei veri imbroglioni". Il fatto che fossero giocatori di ping-pong, ha sottolineato Safdie, era per lui "solo un accidente".

Marty Mauser è dunque un personaggio interamente inventato, un "costrutto" che permette di esplorare temi universali attraverso un contesto storico specifico. Il regista ha optato per un'estetica che mescola il paesaggio sonoro degli anni '80 con l'ambientazione anni '50, creando un'atmosfera mitica che riflette la visione retrospettiva del protagonista. Questa scelta stilistica si lega alla convinzione di Safdie che le emozioni umane e le difficoltà siano atemporali. Timothée Chalamet ha abbracciato appieno questa visione, dedicandosi a un allenamento intensivo e dimostrando una generosità e un impegno eccezionali nel portare in vita l'esperienza umana di Marty. La sua preparazione atletica è stata tale da rendere quasi superflua la controfigura, con solo minimi ritocchi in CGI per la pallina. Il cast è arricchito dalle presenze di Gwyneth Paltrow, che incarna un'eleganza ispirata a Grace Kelly, e Abel Ferrara, che aggiunge una profonda malinconia a un personaggio altrimenti negativo.

READ MORE

Recommend

All